Insonorizzare casa mantenendo l’abitabilità. Quando si sceglie di modificare la propria casa, per renderla più bella e funzionale, è giusto ed importante verificare che le modifiche apportate non inficino i requisiti tecnici di abitabilità: nel caso di interventi di insonorizzazione questo rischio non si corre!
Cos’è l’abitabilità? Il certificato di abitabilità è un documento ufficiale di cui devono, necessariamente, essere in possesso tutti gli ambienti adibiti ad uso di abitazione, quindi di casa.
È una tutela per i cittadini, uno strumento che permette a chiunque acquisti o affitti un appartamento, di essere sicuro di ottenere un posto che garantisca i requisiti minimi di comfort e comodità. Per ottenere l’abitabilità, una casa deve avere:
– una superficie totale adeguata: ambienti troppo piccoli ed angusti, al di sotto di certe metrature, possono essere utilizzate come magazzini, depositi o uffici ma non per viverci, perché non garantirebbero una comodità sufficiente.
– volumi adeguati: in questo caso si tiene conto dell’altezza di soffitti e della grandezza delle stanze, che devono essere consone all’uso che se ne desidera fare.
– requisiti di salubrità: per essere abitabile una casa non deve essere fatiscente, cioè i muri devono essere intatti, l’ambiente asciutto e non umido, non devono essere presenti materiali tossici come, ad esempio, l’amianto, gli infissi e i serramenti di porte e finestre devono essere adeguatamente isolanti.
– la sicurezza: tutti gli impianti, ossia elettrico, idrico e dispositivi per il riscaldamento, devono essere a norma.
Quando si decide di apportare importanti modifiche alla propria casa, è necessario valutarne la compatibilità col certificato ed i requisiti dell’abitabilità.
Se si desidera insonorizzare la casa, si può stare tranquilli: nessuna, tra le opere murarie che servono ad eliminare l’inquinamento acustico, può in alcun modo ledere i principi abitabili di un appartamento.
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Insonorizzare casa mantenendo l’abitabilità: I controsoffitti rendono la casa inabitabile?
Uno dei requisiti fondamentali dell’abitabilità riguarda l’altezza delle stanze. Per legge, una stanza ad uso abitativo deve avere un’altezza minima, da pavimento a soffitto, di 2,70 metri.
Se si vuole insonorizzare una camera realizzando un controsoffitto, naturalmente questo avrà un ingombro e, in alcuni casi, potrebbe rendere l’ambiente alto meno di 2,70 metri. In questo caso, però, il dato non deve essere registrato nel certificato di abitabilità perché si tratta di una struttura removibile e non di un requisito originario dell’appartamento.
Lo stesso discorso vale per i controsoffitti in cartongesso che si costruiscono per funzionalizzarli con impianti illuminanti al led o a faretti decorativi, per la creazione di cabine armadio che limitano i volumi di una stanza e per i soppalchi che creano spazio supplementare sotto il soffitto, atto a stipare, per esempio, la biancheria poco usata o l’attrezzatura per l’hobbystica per la quale non si ha spazio sufficiente.
Insonorizzare casa mantenendo l’abitabilità: il silenzio la rende più abitabile, non di meno!
Se si desidera eliminare il fastidio provocato da vicini di casa rumorosi, e smorzare il riverbero del rumore proveniente dall’esterno, si deve optare necessariamente per un intervento insonorizzante sulle pareti e sui soffitti.
Quando il problema deriva dagli abitanti del piano di sopra, l’unico modo davvero efficace di riportare la quiete e il silenzio in casa propria, è optare per una controsoffittatura in cartongesso che crei un’intercapedine di un certo spessore.
Lo spazio creatosi viene riempito con pannelli fonoassorbenti e materiali antivibrazione e antirumore ad alta prestazione.
Una volta imbiancato e decorato il controsoffitto, nessuno noterà che la stanza è stata insonorizzata, perché l’aspetto estetico sarà esattamente quello di prima, solo più nuovo e pitturato di fresco.
Trattandosi di una struttura in cartongesso costruita successivamente, e removibile perché non murata, non è necessario denunciare la nuova misura dell’altezza della stanza agli uffici di competenza, in quanto il dato non influisce in alcun modo sui requisiti di abitabilità della casa.
Di contro, però, un appartamento silenzioso è, nella pratica, molto più vivibile e confortevole, quindi anche maggiormente rispondente ai requisiti di salubrità e comodità previsti dalle norme abitative.
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I vantaggi di vivibilità di una casa insonorizzata
Eliminare i rumori provocati da vicini poco educati e fastidiosi e, contestualmente, smorzare il riverbero acustico proveniente dall’esterno, offre diversi vantaggi:
– maggior silenzio e maggiore vivibilità di casa: si riacquista la possibilità di fare conversazione senza bisogno di alzare la voce, di ascoltare la tv o la radio a volume moderato senza alzarlo al massimo, cosa che contribuirebbe a creare ulteriore rumore nel palazzo o nella palazzina
– relax e riposo salvaguardati: in una casa silenziosa si riesce a rilassarsi, a riposare e, soprattutto, a dormire tranquillamente un sonno rigenerante e sano
Insonorizzazione ed aumento di valore dell’immobile
Non solo insonorizzare casa tramite controsoffitti e contropareti non ha nessun effetto negativo sull’abitabilità ma, anzi, fa aumentare significativamente il valore dell’immobile. In caso si decidesse, in un futuro, di affittare o vendere, se è stata fatta una ristrutturazione a scopo insonorizzante, questo permetterà di chiedere un corrispettivo economico maggiore.
I controsoffitti antirumore, infatti, sono considerati un elemento di lusso e prestigio e rientrano tra le migliorie che, in caso di affitto o vendita, devono essere considerate per stabilirne il peso sul valore di mercato dell’immobile.
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