Isolamento Acustico Ecobonus e Isolamento Acustico Detrazioni Fiscali: Il fastidioso calpestio proveniente dal piano superiore, il clacson delle auto in strada, il volume alto della tv del vicino troppo rumoroso.
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Isolamento Acustico Ecobonus
Isolamento Acustico Ecobonus: Quante volte, durante la giornata, specialmente per chi vive in un condominio, ci capita di vivere queste sgradite situazioni nella nostra casa, o peggio ancora in ambienti di lavoro, dove la nostra concentrazione può essere messa a dura prova da irritabili rumori esterni che possono influire sul nostro benessere psicofisico.
L’isolamento acustico potrebbe offrire la giusta soluzione per risolvere un problema molto comune, per rendere più confortevole la vita domestica e lavorativa e migliorare la qualità della vita.
Insonorizzare casa, vuol dire ostacolare il propagarsi delle onde sonore attraverso l’utilizzo di materiali specifici. É necessario conoscere bene la materia, o affidarsi a tecnici esperti capaci di garantire un buon isolamento acustico.
La normativa italiana, da vent’anni, prescrive le esigenze di comfort e la protezione acustica negli ambienti di vita e di lavoro.
Il D.P.C.M. DEL 5/12/1997, relativo ai requisiti acustici passivi degli edifici e ai livelli massimi di rumorosità, definisce le prestazioni che devono possedere gli edifici in merito all’isolamento acustico dai rumori tra differenti unità immobiliari, dai rumori esterni, dai rumori di calpestio, dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo, e al tempo di riverbero.
Nel decreto sono riportate due tabelle significative: la tabella A, che distingue gli ambienti abitativi in categorie, e la tabella B, che al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore, riporta i valori limiti delle grandezze che determinano i requisiti acustici passivi dai componenti degli edifici e delle sorgenti sonore interne.
La normativa più recente è il Dlgs 42/2017 che modifica i Dlgs 194/2005 e la Legge 447/1995 e istituisce una commissione per la tutela dall’inquinamento acustico presso il Ministero dell’Ambiente e stabilisce nuovi criteri per l’esercizio della professione di tecnico competente in acustica.
Isolamento Acustico Detrazioni Fiscali
Isolamento Acustico Detrazioni Fiscali: aspetto normativo
L’aspetto normativo, per anni è stato sottovalutato dagli addetti ai lavori, e solo negli ultimi anni è stato preso in considerazione per garantire un buon isolamento acustico e ridurre la propagazione di onde sonore fastidiose.
Bisogna dire che le onde sonore provenienti dall’esterno quando impattano sulla parete si suddividono, tra una parte, che si propaga ed è trasmessa attraverso la parete, e un’altra parte che invece viene riflessa e una che viene assorbita dalla parete sotto forma di energia termica.
Per garantire un adeguato comfort acustico, bisogna progettare l’isolamento acustico di un ambiente, utilizzando due tipologie di materiali: i pannelli fonoassorbenti che assorbono l’energia sonora e i fonoisolanti, che riflettono il suono nell’ambiente da cui esso deriva evitando la diffusione all’esterno.
Per un buon isolamento acustico, non basta conoscere bene i materiali isolanti e le soluzioni da adottare, ma bisogna anche capire bene da quali tipi di rumore difendersi.
Per esempio, i rumori provenienti dall’appartamento del vicino di casa, non sono tutti uguali.
Un fastidioso vociare, il suono di un pianoforte o della televisione, o le grida di un litigio, rientrano nella grande famiglia dei “rumori aerei” e pertanto avranno un trattamento specifico, differente da quello generato dallo spostamento di mobili, sedie, dai tacchi a spillo, che appartengono alla fascia dei “rumori di calpestio”.
Un corretto isolamento acustico prevede un trattamento differente per questi due tipi di rumore abbinando la scelta dei materiali acustici giusti per ogni tipologia di problema e per ogni elemento che bisogna isolare.
Per fare questo isolamento acustico, bisogna adottare idonee verifiche acustiche per tutte le superfici dell’ambiente che vogliamo isolare.
Nella gran parte dei casi le verifiche di progetto si limitano esclusivamente alle facciate, alla muratura interna e quindi quella verticale, non contemplando in modo esaustivo l’elemento “copertura”, principalmente interessato ai rumori aerei.
Al fine di verificare e determinare il rispetto normativo previsto dalla legislazione vigente é necessario adottare idonee verifiche acustiche anche per le coperture, che possono essere considerate come facciate oblique o piane.
Ma facciamo un passo indietro e torniamo ai materiali acustici che possono essere utilizzati per garantire un corretto isolamento acustico e al loro utilizzo in relazione alle caratteristiche e ai vari ambienti analizzando le principali differenze tra i materiali fonoassorbenti e fonoisolanti, spesso citate e utilizzate in maniera impropria, come se fossero sinonimi, ma in realtà caratterizzati da aspetti ben diversi.
I materiali fonoassorbenti, hanno la capacità di trasformare l’energia acustica che attraversa un materiale in un altro tipo di energia; i pannelli fonoassorbenti impediscono la riflessione dei suoni trasformando l’energia in calore.
I più diffusi sono quelli porosi che assorbono alte e medie frequenze e tra le caratteristiche principali hanno una buona densità e rigidità strutturale. Tra i più comuni troviamo:
I materiali fonoassorbenti minerali e i materiali fonoassorbenti sintetici.
I materiali fonoassorbenti minerali sono particolarmente indicati per gli interni poiché garantiscono la qualità acustica senza creare eco.
Tra questi la lana di roccia e la lana vetro che vengono particolarmente utilizzate per l’isolamento dall’interno, per l’isolamento acustico pareti perimetrali, ma anche per il solaio sottotetto e le coperture.
Le onde sonore, all’impatto con i pannelli vengono dissipati e si trasformano in calore.
In commercio si trovano in forma di pannelli, rotoli o fiocchi, sono tra i più utilizzati in edilizia per la progettazione dell’isolamento acustico e sono facilmente reperibili a costi vantaggiosi.
Altri materiali minerali utilizzati anche per l’isolamento termico, sono i feltri fonoassorbenti minerali, dalle caratteristiche fonoassorbenti e fonoisolanti, impiegato per isolare i pavimenti, in quanto caratterizzato da buona resistenza a compressione e quindi molto resistente ai carichi, e il sughero, leggero e compatto, resistente all’umidità, versatile e in grado di garantire un comfort ottimale.
La scelta dei materiali minerali, oltre al prezzo economicamente vantaggioso, si sposa bene con i principi dell’architettura bio ed eco sostenibile.
Altri tipi di materiali fonoassorbenti acustici, invece, sono di tipo sintetico e quindi meno “green”, in quanto derivano dalla lavorazione del petrolio.
Tra questi, il poliuretano elasticizzato, che è facilmente lavorabile. Questi materiali, spesso sono reperibili in lastre o in schiuma, utilizzate nelle pareti per il riempimento delle intercapedini.
I materiali fonoisolanti, invece, hanno la caratteristica di riflettere l’onda sonora nell’ambiente da cui essa è derivata. Essi sono connessi alla legge di massa, nel senso che, un materiale é considerato più isolante quanto più é elevato il suo peso specifico.
Buoni materiali fonoisolanti naturali sono il piombo e la gomma. Tra le soluzioni fonoisolanti più impiegate nel campo dell’edilizia c’é anche la lana di vetro, che si trova sia in rotoli che in pannelli ed é caratterizzata da fibre ottenute dalla lavorazione di vetro legato alla sabbia.
Un materiale dalle ottime proprietà di resistenza e stabilità grazie un processo di surriscaldamento, che ne fa un buon isolante acustico oltre che termico.
Isolamento Acustico Ecobonus
Isolamento Acustico Ecobonus 2022: Ma quali sono gli incentivi fiscali ed economici per lavori di isolamento acustico (2022) e come si può accedere?
Certamente gli interventi di isolamento acustico possono essere identificati come lavori di ristrutturazione edilizia e, pertanto, rientrano nella detrazione fiscale. Gli interventi di ristrutturazione o di manutenzione ordinaria e straordinaria rientrano nelle agevolazioni fiscali e prevedono una detrazione fiscale del 50%.
Per l’Agenzia delle Entrate, gli interventi rientrano nell’isolamento acustico detrazioni fiscali, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge, e una volta effettuate le migliorie dal punto di vista dell’isolamento acustico, sarà necessario far certificare da un tecnico competente e abilitato al rilascio di certificazioni acustiche, il raggiungimento degli standard previsti dalla legge.
Se l’intervento migliorativo garantisce anche un isolamento termoacustico, e quindi contribuisce anche a migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio, può rientrare anche nella lista delle lavorazioni detraibili al 65%.
Lo stesso isolamento acustico detrazioni fiscali vale anche per la sostituzione di infissi con tipologie che garantiscono caratteristiche prestazionali migliorative.
Quindi, se si tratta di sistemi di isolamento acustico la detrazione fiscale è pari al 50% dell’importo speso, se, invece, si parla di un sistema combinato di isolamento termoacustico, allora la detrazione ammonta al 65% dell’importo.
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