Come si presenterà la mia casa dopo l’isolamento acustico? Uno degli aspetti che fa sorgere dubbi in chi vorrebbe isolare acusticamente la propria casa è la paura che, a lavoro finito, gli ambienti domestici siano meno belli esteticamente.
Quando si parla di insonorizzazione, infatti, la prima immagine che appare nella mente di tutti è quella delle camere d’incisione o le sale prove dei musicisti: stanze sicuramente funzionali ma che, a livello estetico, effettivamente lasciano a desiderare.
Ciò che non tutti sanno, però, è che i materiali utilizzati per isolare acusticamente le case non danno, come risultato finale, quello che ci si immagina: tutto resta esattamente com’è, se non meglio, perché nuovo.
L’isolamento acustico domestico: cos’è e come cambia l’estetica degli ambienti
L’isolamento acustico è un’opera muraria che serve a rendere le pareti, i soffitti e le porte di casa impermeabili ai rumori ed ai fastidiosi riverberi acustici.
In base alle specifiche esigenze e necessità, gli esperti del settore individuano la soluzione migliore, sia per tecnica di intervento che per scelta dei materiali.
Tendenzialmente, per insonorizzare un appartamento, si consigliano le contro pareti e i controsoffitti in cartongesso.
L’intercapedine che si viene a creare, cioè lo spazio tra il vecchio muro e la nuova lastra di cartongesso, viene imbottita con materiali fonoassorbenti ad alte prestazioni, in modo da rendere impossibile il passaggio delle onde sonore e delle vibrazioni.
A fine lavoro, quando la nuova parete o il nuovo soffitto in cartongesso sarà verniciato e pitturato in un colore o con una tecnica pittorica che incontri il gusto del cliente, il fatto che sia insonorizzata non si noterà neanche.
Esteticamente come apparirà insonorizzare una stanza?
Una stanza insonorizzata apparirà esattamente come prima, anzi, più bella. Questo perché i muri saranno nuovi di zecca, pitturati di fresco, e le eventuali discrepanze, rientranze, macchie o imperfezioni del vecchio intonaco non ci saranno più, perché coperte dalla controparete.
Il cartongesso è il materiale d’elezione per questo tipo di lavori di edilizia leggera anche per questo motivo: la sua versatilità permette di pitturarlo e decorarlo a piacimento.
Il cartongesso può essere imbiancato in modo classico, bianco o colorato, ma anche trattato con qualsiasi arte pittorica e creativa: spugnato, spatolato, simil-stucco veneziano, valorizzato da stencil o murales.
La nuova stanza, quindi, oltre ad essere silenziosa, riposante e finalmente isolata dal fastidioso inquinamento acustico, sarà anche rinnovata e rinfrescata.
E per quanto riguarda le misure?
Un altro problema che si pone chi pensa di insonorizzare la propria casa è quello dell’ingombro delle parenti isolanti. Si ha paura, infatti, che gli ambienti perdano luminosità e spaziosità, che a seguito dell’intervento le stanze risultino piccole ed anguste rispetto a prima.
Non è così per tre motivi ben precisi. Il primo è che, pur dovendo necessariamente utilizzare qualche centimetro di spazio per installare le contro pareti e controsoffitti, in relazione al volume di una stanza standard lo spazio che si perde è davvero poco.
Probabilmente, all’inizio l’ambiente sembrerà un po’ più piccolo ma l’occhio impiega solo qualche ora per abituarsi ai cambiamenti. Il secondo motivo è che le stanze non vengono considerate e valutate per la loro ampiezza ma per la loro funzionalità.
Gli ambienti domestici, dopo l’installazione delle contro pareti, non perdono le loro caratteristiche d’uso e possono essere vissute esattamente come prima, senza alcuna restrizione.
Infine, nel caso specifico in cui un pannello fonoisolante sia effettivamente troppo ingombrante rispetto alla stanza che deve proteggere dal rumore, esistono soluzioni alternative che prevedono l’utilizzo di lastre di materiale isolante molto sottili.
Le soluzioni a basso spessore
Nel caso in cui non fosse oggettivamente possibile utilizzare dei pannelli di spessore standard, il mercato dell’edilizia fonoisolante propone delle soluzioni sottilissime, fino a soli 3 centimetri.
La loro funzionalità è garantita e l’isolamento raggiunge prestazioni di ottimo livello, nonostante l’esiguità del pannello.
Se la propria casa è molto piccola, ottimizzata per spazi e volumi al centimetro, e una soluzione tradizionale si rivela effettivamente troppo impegnativa ed ingombrante, non c’è di che preoccuparsi.
Si può optare per quest’alternativa, che permette di regalarsi silenzio e relax sacrificando pochissimi centimetri di superficie calpestabile.
È l’ideale per i corridoi, specie se molto stretti, per i disimpegni di piccole superfici, per le camerette e gli studi che confinano direttamente con un corridoio o un piccolo disimpegno.
Per ogni angolo della casa gli specialisti dell’isolamento acustico troveranno la soluzione più indicata, performante e comoda, che possa eliminare i rumori molesti senza compromettere la bellezza e la vivibilità degli ambienti domestici.
La mia casa dopo l’isolamento acustico: e le porte?
In alcuni casi, per raggiungere un buon livello di insonorizzazione, è necessario intervenire anche sulle porte.
Questo, a volte, può dispiacere ai padroni di casa, ai quali piace l’estetica delle loro e non vorrebbero rinunciare allo stile del contesto arredativo, scelto con tanta cura in fase di allestimento dell’appartamento.
Anche in questo caso non si pone il problema: i pannelli fonoisolanti e fonoassorbenti da sovrapporre alle porte sono disponibili in un’infinità di colori, modelli e decorazioni.
Sicuramente, in catalogo, si troverà qualcosa di molto simile alla porta originaria o, in alternativa, un modello che piace di più.
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